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Il festival

Terlizzi è un comune di circa 27000 abitanti della provincia di Bari, in Puglia. Dista 30 km a nord-ovest del capoluogo. È stata denominata città dei fiori, considerata l’importanza dell’attività florovivaistica per l’economia della cittadina, è infatti fra i primi e più importanti centri floricoli d’Italia. Le origini di Terlizzi risalgono al VI secolo d.C., benché le prime testimonianze concrete della sua esistenza risalgano solo alla Donazione di Wacco (VIII secolo), feudatario longobardo che dona al Monastero di Montecassino il casale in Trelicio in quel tempo circondato da macchia mediterranea e querceti (quercus ilex). Da qui deriva, plausibilmente, il toponimo Trelicium o più diffusamente, nelle più antiche pergamene, Terlicium, equivalente a terra ilicium, locus inter ilicia, “terra di lecci” o “luogo posto fra i lecci”. Dopo la dominazione bizantina, a partire dall’XI, secolo Terlizzi rientra nella sfera d’influenza di Giovinazzo, sotto il dominio del normanno conte Amico, artefice delle fortificazioni in entrambe le città (ed a Terlizzi, del poderoso castello con tre torri, ripreso nello stemma cittadino), all’epoca ancora identificata come castellum. Nel 1123 acquisì il titolo di città. Messa all’asta nel 1778 dalla Regia Camera della Sommaria per ordine del Re Francesco I di Borbone, i cittadini terlizzesi, tra cui il Barone letterato Ferrante de Gemmis, per non far nuovamente ricadere la città sotto la servitù feudale del probabile acquirente il Duca Carafa di Andria, promossero il riscatto feudale versando 90.000 ducati alla regia corte nel 1779 e Terlizzi divenne città demaniale. Tale somma però, non essendo nella disponibilità della Università di Terlizzi, fu prestata dal Barone Gennaro Rossi di Napoli il quale aveva ipotecato a sé tutti i corpi feudali di Terlizzi compreso il castello, fu rimborsata nell’arco di oltre un secolo e mezzo con molte difficoltà e vicissitudini giudiziarie chiusesi addirittura nel 1930.

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